Il Naming. Come scegliere il nome del proprio progetto

A cura di Sara Dam

Quante volte mi capita di sentire amici che mi dicono: ”Sara, ho avuto una strabiliante idea per una nuova app”.

Il problema di fondo quando ne parlano è che lo fanno da sviluppatori. E se sei tra questi, è probabile che avrai sicuramente cominciato a sviluppare l’app senza farti troppe domande.

Prima dello sviluppo ci sono tantissimi step che non prevedono, purtroppo per te, la scrittura del codice. 

Si passa dalla validazione dell’idea, alla ricerca dei competitor fino ai motivi più disparati per cui la tua idea dovrebbe trasformarsi in un vero e proprio progetto di business.

Uno, tra questi primi passi, è “dare un nome al proprio progetto” o meglio trovare il Naming adatto alla tua idea.

Quello che farò sarà spiegarti, o meglio suggerirti, piccole strategie per trovare dei nomi accattivanti per la tua idea. 

Non dare per stupido questo passaggio. Perché se Mark Zuckerberg avesse chiamato il suo progetto “L’app che permette di incontrare persone online” o “IncontraAmici” è probabile che avrebbe avuto grosse difficoltà a diventare quello che è oggi.

La ricerca del Naming

Cercare un naming significa cercare il nome di un prodotto, un’azienda, un’app. La costante di ogni lavoro di naming è la ricerca. E non c’è ricerca che non parta dallo studio della concorrenza.

Quindi vai su Google e comincia a cercare. Non ti fermare al target in Italia ma spazia anche oltre oceano (dipende molto dall’idea).

Esempio

Se la tua idea riguarda un’app che permette di salvare i tuoi giocatori preferiti per il prossimo fantacalcio, allora io comincerei a cercare: “calcio app, fantacalcio, calcio logo, calcio game logo, etc.” e poi proseguirei la mia ricerca in inglese: “soccer, soccer app, soccer logo, soccer game logo” etc. Dovrai fare delle prove di query per la ricerca per trovare e confrontare più realtà possibili.

risultati in inglese

risultati in italiano

Segna i nomi che usano gli altri competitors, vedi cosa ti piace e cosa no. Quale scelta trovi più coerente, originale, sensata o audace. Poi, puoi iniziare a buttar giù le tue idee.

Ricordati che quando cerchi un nome, che sia per te o per un cliente, è fondamentale accertarsi che non vi sia un marchio registrato.

Tool Utili

  • Answer the Public: Fornisce una serie di frasi in base alle domande che pongono gli utenti sulla rete
  • MOZ Explorer: Esegue uno Scan della SERP (Search Engine Result Page) partendo da una parola o frase. Trova le keyword simili, mostra dei parametri come la difficoltà di posizionamento ed i competitor
  • Google Trends: Mostra l’andamento nel tempo delle ricerche correlate ad una parola o frase, il luogo dove viene maggiormente cercata una cosa ed i trend affini

Le regole da seguire

Fatta la prima parte di analisi è arrivato il momento di scegliere il nome. Ecco alcune regole da seguire:

  1. Breve. Al massimo 2 parole. Ad esempio Piccole Ricette è semplice e conciso
  2. Memorizzabile. Deve far colpo e dire subito di cosa tratta
  3. Originale e diverso dalla concorrenza
  4. Riconoscibile. Deve avere qualcosa che dica subito di cosa si tratta ma con “unicità”
  5. Minimal. Evita nomi o parole difficili da pronunciare o che possano richiamare parole “poco carine“ e che siano gradevoli e semplici.
    Una volta è capitato che, il naming di un auto che in America funzionasse bene, in un paese Europeo fosse una parola “volgare”.

A questo punto prendi carta, penna e soprattutto colori (io uso spesso i PostIt).

Scrivi la parola che sicuramente vorresti nel naming (es. calcio) e poi prendi nota di tutte le altre che ti vengono in mente e che seguano i punti specificati prima e crea una sorta di ramificazioni ad albero (Nel mio nostro caso: Calcio).

Cerca di evitare naming troppo generici altrimenti chi dovrà comprare l’app e spenderci soldi preferirà qualcosa di più immediato.

Negli ultimi tempi sembra suscitare curiosità anche l’utilizzo dei numeri nel naming. Nel nostro esempio sul calcio: 11 in campo

Se puoi, in una prima fase, evita parole inventate perché se non hai una quantità enorme di soldi da investire nel marketing e comunicazione, nessuno capirà mai cosa fa un “Yahoo”.

Alla fine otterrai un numero abbastanza elevato di varianti. Riscrivile su un altro foglio e lascia il tuo lavoro lì a sedimentare almeno un giorno. Quando le rileggerai passerai da N soluzioni a 3/4.

Feedback

A questo punto viene una delle parti più divertenti, ottenere feedback da parte dei tuoi amici e colleghi.

Se puoi, evita di chiedere a persone che stanno lavorando con te all’idea, potrebbero già essere troppo influenzate positivamente o negativamente per darti un giudizio obiettivo.

Quindi, trovate le persone, mostragli i naming che hai scelto. Non parlargli dell’idea e fagli semplicemente queste domande:

  1. Quale tra questi naming ti piace di più?
  2. Guardando il nome, mi sapresti dire di cosa potrebbe parlare la mia idea?

Se riusciranno a rispondere correttamente alla seconda domanda, allora il naming funziona ed è probabilmente quello giusto per il tuo progetto!

Conclusione

Aspetta però, il naming è solo il primo scalino che ti porterà presumibilmente alla creazione del tuo marchio. Le scelte che farai da qui in avanti potranno “condizionare” esteticamente anche lo sviluppo del tuo progetto.

Nel prossimo post ti darò delle semplici dritte per poter passare dal naming a qualcosa di “concreto”: il logo.

Il nome dell’applicazione ed il logo che utilizzerai nel tuo progetto saranno le prime cose che un utente vedrà, leggerà e che lo porterà a scaricare l’applicazione.

Quindi, non prendere alla leggera la ricerca del Naming perché potrebbe fare la differenza!

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